ACCOMPAGNAMENTO EMPATICO


L’accompagnamento empatico è un tema molto delicato da affrontare.

Noi proponiamo solo una riflessione sul tema ma non una posizione.

L’accompagnamento empatico consiste nel completare il viaggio emozionale che ci ha legato al nostro compagno cane fino alla fine dei suoi giorni.

Da quando il cane entra nelle nostre vite ci lega a lui una grande forma d’Amore che ci accompagnerà per sempre, anche alla fine dei suoi giorni, quell’Amore produrrà in noi cambiamenti e arricchimenti, grazie all’Amore che nutriamo per lui impariamo anche ad amare più noi stessi.

Nel momento in cui il cane sta per lasciarci ha ancora più bisogno di noi e il momento della morte dell’animale coincide sempre con la fine di un ciclo esistenziale del suo umano.

Accompagnamento Empatico

In questo momento è difficile rimanere lucidi, c’è chi si accanisce con cure vane per tenerlo in vita, chi rinuncia troppo presto, chi non riesce a prendere una posizione, chi si affida agli altri, c’è confusione, incertezza, vuoto e dolore.

Il percorso di accompagnamento empatico è sempre caratterizzato da momenti di profonda crisi interiore.

Fare la scelta giusta e agire in queste situazioni è assai difficile.

La prima domanda da farsi è se la terapia può giovare veramente al cane.

Nel caso di diagnosi gravi molto spesso nessuna terapia permette un miglioramento delle condizioni del cane.

Arriva un momento in cui il cane non è più in grado di reagire, in questo momento lui che lo abbiamo accompagnato, nell’alimentazione, nelle uscite, nelle conquiste e conoscenze continua a necessitare del nostro accompagnamento.

Perseverare cure che non producono risultato e che lasciano che l’animale si aggrava sempre di più nella sofferenza ci fa sconfinare nell’accanimento terapeutico.

A questo punto si può scegliere di accompagnare il cane con l’eutanasia o si può procedere con l’accompagnamento empatico.

L’accompagnamento empatico consiste in un “lasciar andare”, Il veterinario e l’umano del cane, insieme, sceglieranno come muoversi e quali strategie usare per rendere più confortevole all’animale questi suoi ultimi momenti di vita.

“Accompagnare empaticamente il proprio animale alla fine della vita significa, per prima cosa, sperimentare l’empatia.”

Accompagnarlo empaticamente a morire serenamente, senza dolori, nella sua cuccia, circondato dall’amore di chi gli ha voluto bene in vita, richiede di sperimentare interiormente stati liberi da emozioni distruttive, tali da consentire all’animale…

…L’animale sa come morire perché è legato alla forza della Natura, ai suoi ritmi, al suo divenire profondo, alla sua eterna ciclicità.

Dentro di lui ogni cellula, ogni tessuto, ogni organo risuona con quell’intelligenza cosmica che definisce i tempi e i modi del nascere e del morire…

…L’accompagnamento empatico non segue dei protocolli, delle azioni che vanno bene per tutti.

Ogni animale è un mondo a sé e quindi anche ogni accompagnamento è un’esperienza unica.” Stefano Cattinelli.

Le persone che vogliono affrontare la perdita del proprio animale come un percorso di crescita interiore possono rivolgersi all’ ‘Associazione Impronte con l’Anima dove il medico Veterinario Stefano Cattinelli organizza dei seminari esperienziali sull’accompagnamento empatico alla fine della vita.

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