PERCORSI EMPATICO RELAZIONALI e DISAGI EMOZIONALI


“PERCORSI EMPATICO RELAZIONALI e DISAGI EMOZIONALI”

La relazione e l’educazione dal punto vista dei sentimenti degli animali

Tutto il materiale di Baumood® è protetto da Copyright. Tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Nessuna parte delle Discipline appartenenti al Baumood® può essere praticata presso centri cinofili o centri turistici senza l’autorizzazione delle autrici Patrizia Daffinà e Antiniska Carrazza, ne possono essere utilizzati i nomi delle discipline stesse. Il nome etologia empatica® appartiene al marchio registrato. ASD BAUBEACH VILLAGE  & ASD ANIMALI PER L’ANIMA

INTRODUZIONE:

Dopo venti anni di passione, amore, dedizione, studio e lavoro con gli animali in noi si è sempre di più strutturata e radicata l’idea di poter restituire loro quanto in questi anni abbiamo ricevuto e imparato.

La filosofia Baumood®, ad oggi delineata, era già insita in noi, nelle nostre battaglie per i più deboli, per gli ultimi, nel nostro non accettare compromessi che avrebbero fatto i conti con la nostra coscienza, nel nostro essere sempre voci fuori dal coro, nell’essere nate “biocentriche”, nel cercare risposte diverse il più possibile vicine a “Loro” nostri “Musi Ispiratori”.

Le risposte le abbiamo cercate dalle migliaia e migliaia di cani che ci hanno ruotato intorno, le abbiamo cercate nei sentimenti, nei testi, nei pareri di colleghi, ma la voce che vogliamo portare avanti è la “Loro”, quella che per difficoltà comunicative o per comodità spesso ai più è oscura.

Ci sono voci che si uniscono alla nostra, una di queste è quella di Myriam Riboldi che con la sua scuola di Etologia Relazionale® avvicina più persone possibile ad una conoscenza consapevole, empatica e profonda degli animali.

Grazie anche agli input ricevuti dalla scuola di Etologia Relazionale® nel nostro progetto Baumood® abbiamo deciso di utilizzare, nell’approccio all’animale, alla formazione e alla professione, dei termini che si avvicinano il più possibile al messaggio che vogliamo veicolare e al metodo che vogliamo proporre perché sentiamo forte la volontà di prendere netta distanza dalla “cinofilia tradizionale” e da tutti quegli stereotipi ad essa collegati.

Quelli classici, quelli del Red Carpet in cui sfilano cani blasonati.

Quelli dei cani travestiti da bambini.

Quelli dei clan di cani giganti con museruole che sembrano gabbie dalle maglie pesanti e frontalini di cuoio da gladiatore romano.

Quellì degli addestratori, dei collari a strozzo, delle esibizioni.

Roboante presunzione antropocentrica.

Insomma quello che non siamo.

IL PROGETTO BAUMOOD®

Il progetto Baumood® nasce da un incontro di “anime” quella del BAUBEACH® la prima spiaggia per cani liberi e felici e quella di ANIMALI PER L’ANIMA che hanno deciso di unire le loro forze in un progetto comune che porti alla ribalta l’animale dal punto di vista dei sentimenti, dell’Etologia Empatica e che attraverso la promozione di una corretta relazione eterospecifica dia la possibilità all’umano di migliorare la sua condizione di vita, di conoscere meglio se stesso, l’animale e quella parte ancestrale che è sopita in ognuno di noi.

Siamo il piccolo inizio di un cambiamento.

Il girare pagina.

L’invertire la rotta e scoprire, conosciuti tutti gli altri itinerari, che esiste una strada diversa, a contatto diretto con la natura del cane, consapevole del suo etogramma, rispettosa della sua unicità, in grado di creare un approccio “etologicamente corretto”, che migliora anche noi stessi.

Il Nostro Approccio, riconosciuto dalla Federazione Italiana Sport Cinofili, quindi dal Coni e patrocinato dalla Scuola Di Etologia Relazionale®, brevettato come Marchio, Metodo e come Dipartimento Sportivo, sarà una nuova strada da seguire, un percorso alternativo da proporre e comprendere, una sfida a tutti i dogmi e tutte le credenze in materia cinofila.

Sorprese nel renderci conto che loro, i cani di oggi, sono talmente abituati alla compulsività umana, ai centri commerciali, agli altoparlanti, ai mille piedi tra i quali vengono strattonati e condotti, da non soffrirne quasi, ma percependoli alienati.

Loro si adattano alla compulsione umana o per amor nostro cercano di accettarla.

Attraversavo il bagno di folla che premia bellezza e prodezza, l’approccio Empatico Relazionale da noi proposto può sembrare l’acquerello di un sogno su una carta da pane…

Eppure questo sogno ha radici forti e aspira al sole.

E i cani, lo sappiamo per certo, ne saranno felici. 

Nello specifico il Baumood® si occupa di:

  • Esperienze di Etologia Relazionale®
  • Contatto con la natura del cane
  • Arte
  • Comunicazione verbale e non verbale
  • Bambino creativo
  • Sinergia Intergenerazionale
  • Poesia Antispecista per entrare in contatto con la vita emotiva degli animali
  • Formazione in Etologia Empatica® del cane
  • IAA (Interventi Assistiti dagli Animali)
  • Educazione alla biodiversità
  • Formazione di nuove figure professionali quali Addetti all’Accudimento e al Benessere degli Animali in aree Dog Frendly

Utilità:

  • Miglioramento della vivibilità del rapporto tra persone e cani
  • Miglioramento delle condizioni di vita del cane attraverso l’applicazione dell’etologia empatica
  • Miglioramento delle condizioni di vita delle persone attraverso il rapporto con l’animale
  • Benessere cruelty free
  • Pratiche Olistiche per la cura di sé e del Pianeta

IL C.R.E.A:

“COORDINAMENTO RESPONSABILI ETICA E ATTIVITA’”

Tutte le attività del BAUMOOD® saranno realizzate e supervisionate dal C.R.E.A: COORDINAMENTO RESPONSABILI ETICA E ATTIVITA’

I membri del C.R.E.A. sono le persone che materialmente promuovono il pensiero e l’operato del BAUMOOD®

Tutto il personale del C.R.E.A. è contraddistinto dalla stessa etica di intervento e da una vasta gamma di professionalità che garantiranno lo svolgimento di attività, laboratori, eventi, discipline sportive, pratiche salutari e corsi di formazione.

Il C.R.E.A. diviene così  uno strumento per veicolare un insieme di professionalità, attività, servizi e sogni nel cassetto da proporre al vasto panorama di fruitori interessati, garantendo così un metodo scientifico negli interventi del BAUMOOD®.

NUOVI TERMINI PER NUOVI ORIZZONTI:

Percorsi Empatico Relazionali per la coppia umano animale = Educazione cinofila e felina

Agevolatore della relazione Uomo-Animale = Educatore Cinofilo e felino

Disagi Emozionali = Disturbi del Comportamento

Armonizzatore Emozionale = Esperto in recuperi Comportamentali

Addetto all’accudimento e al benessere degli animali = Operatore cinofilo

Volontario professionale di canile e gattile = Operatore di canile e gattile

Umano di Riferimento = Proprietario o Conduttore Cinofilo

 

“PERCORSI EMPATICO RELAZIONALI e DISAGI EMOZIONALI”

La relazione e l’educazione dal punto vista dei sentimenti degli animali

UTILITA’:

– Incremento empatia

– Sviluppo nozioni etologiche in ambito Empatico e Relazionale

– Riscoperta del legame di eterna alleanza tra uomano e cane

– Affinamento tecniche comunicative

– Riappropriarsi del contatto con la natura

– Affiatamento della coppia con la pratica di Discipline Sportive Cinofile Empatico Relazionali

– Superamento dei problemi di convivenza

– Riequilibrio dei disagi emozionali

– Osmosi Empatica

Ci piace pensare che per ogni cane venuto al mondo da qualche parte ci sia il suo umano pronto ad accoglierlo.

Essere un buon umano per un cane è un percorso tutt’altro che facile perché prevede una grande presa di coscienza, prevede l’abbandono di tutte le teorie antropocentriche, prevede impegno, accettazione e rivalutazione della diversità, prevede conoscenza dei propri limiti e incremento delle proprie nozioni sull’Altro.

Nel momento in cui un cane entra nelle nostre vite le cambierà per sempre e in quel momento nasce l’umano del cane.

Il nostro ruolo all’interno dei Percorsi Empatico Relazionali è assistere questa nascita, supportarla, suggerire all’umano al tempo giusto le parole che gli sussurra il suo compagno cane.

In un Percorso Empatico Relazionale si forniscono all’umano tutti gli strumenti per comunicare, vedere e sentire con il cuore del cane.

In un Percorso Empatico Relazionale non è il cane ad essere educato ma bensì il suo umano.

All’interno di essi l’Agevolatore della Relazione uomo-animale ha il dovere di garantire il benessere fisico e mentale dell’animale conducendo per mano l’umano nel suo mondo, preservando ed esaltando il più possibile tutte le caratteristiche e le peculiarità del suo compagno cane.

Sarà l’umano di riferimento a compiere i giusti passi nei riguardi del suo compagno animale, l’agevolatore mostrerà solo la via, sarà una sorta di copilota.

L’agevolatore della relazione uomo-animale deve avere una profonda conoscenza dell’etologia del cane dal punto di vista relazionale ed empatico, del suo etogramma, dei suoi meccanismi di apprendimento, delle scienze cognitive e neuroscienze, dei processi neurolinguistici, ma anche antropologiche e zooantropologiche.

L’agevolatore della relazione uomo-animale deve sviluppare nell’umano un approccio positivo e consapevole al mondo del cane, deve incrementare le corrette conoscenze in modo che si estendano dalla vita privata alla dimensione oggettiva rispetto al comportamento del cane tanto all’interno del branco misto quanto in contesti naturali e intraspecifici.

La curiosità e la biofilia sono strumenti che pur essendo istintivi spesso rimangono latenti nella natura umana, il ruolo dell’Agevolatore della Relazione uomo animale è quello di riportarli alla luce e nutrirli di tutto quel bagaglio di conoscenze ed esperienze necessarie per rendere la relazione con l’animale e con l’ambiente naturale parte integrante della struttura mentale dell’umano.

In un Percorso Empatico Relazionale si da la possibilità all’umano di riappropriarsi di un contatto profondo e di rispetto della natura e della biodiversità.

Altra importante conquista per l’umano in un Percorso Empatico Relazionale è il riappropriarsi in modo consapevole del legame ancestrale che lo lega al cane dalla notte dei tempi.

La nostra specie ad oggi è presente in ogni continente. e si è diffusa in ogni angolo della terra invadendo una regione geografica dopo l’altra,.

In questo processo gli umani hanno avuto l’aiuto esterno del cane con il quale hanno un legame ancestrale simbiotico.

Secondo la teoria dello studioso britannico Francis Galton cugino di Charles Darwin, fu l’uomo l’artefice della domesticazione del lupo,quando decise di allevarne dei cuccioli all’interno dei propri accampamenti.

Alcune recenti scoperte hanno evidenziato l’ipotesi dell’auto-domesticazione: avvenuta quando gli uomini lasciando fuori dagli accampamenti le carcasse degli animali di cui si nutrivano o di cui utilizzavano le pelli invogliarono i predatori e fra questi il lupo ad avvicinarsi ai loro insediamenti.

I primi uomini lasciavano all’esterno dei propri insediamenti delle carcasse di animali allettanti per dei predatori come i lupi.

I lupi più coraggiosi probabilmente decisero di avvicinarsi all’uomo dando origine al rapporto millenario che ci lega ancor oggi al cane domestico.

Potendo godere di cibo grazie all’uomo i lupi crebbero forti, si moltiplicarono e all’interno degli accampamenti umani svolsero il ruolo di guardiani, pastori e compagno di caccia.

Tale legame pertanto non sarebbe stato subito dal cane anzi ne è stato parte attiva.

Le ultime ricerche in ambito zooantropologico evidenziano come il rapporto/legame che l’umano e il cane stabiliscono attraverso il contatto visivo sia rinforzato dalla produzione di ossitocina

L’ossitocina è considerata come l’ormone che sancisce il legame madre-figlio, per la mamma è fondamentale anche per l’allattamento ma l’aspetto più interessante è che questo ormone prodotto grazie all’interazione visiva rinforza l’attaccamento, la fiducia reciproca e l’empatia e permette anche in assenza di una comunicazione verbale in comune la comprensione. fra i soggetti che ne sono coinvolti.

L’importanza quindi del contatto visivo è tale da giustificare quell’anomalia genetica del cane che durante il processo evolutivo lo avrebbe portato ad avere la sclere bianca negli occhi che ad oggi è considerata una sua peculiarità.

Il cane avrebbe sviluppato questa caratteristica in quanto come animale fortemente sociale e presente all’interno di un branco ha durante il processo di auto-domesticazione adattato la dimensione dell’iride in modo che la comunicazione non verbale e visiva fosse più efficacie, la sclera renda più facile per un individuo capire dove un altro individuo stia guardando,

Tale caratteristica che permette di comunicare con lo sguardo appartiene agli umani e anche i cani hanno imparato a fare.

Bella illustrazione di una caccia congiunta tra uomini e cani-lupo di Dan Burr.

E che soprattutto ha permesso l’instaurarsi di una comunicazione interspecistica di successo come quello tra un essere umano e il proprio cane e valida anche nelle varie forme di co-terapie

Consapevoli di questo enorme strumento, la capacità dell’intesa degli sguardi e di produrre ossitocina, e di sentire l’altro attraverso il contatto visivo, nei nostri Percorsi Empatico Relazionali proponiamo attività di Mirroring tra la coppia umano animale per sviluppare empatia e conoscenza ma anche fiducia, complicità e stabilità tra loro.

Il Mirroring diviene un viaggio empatico per comprendere, condividere, farsi coinvolgere ed eventualmente equilibrare le emozioni del cane.

Grazie alle attività di Mirroring (Ricalco e Guida PNL) si insegnerà agli umani attraverso un profondo contatto visivo a diventare uno specchio dei propri cani, riflettendone la posizione corporea, questo verrà percepito dal loro inconscio come empatia, somiglianza e affinità, si imparerà ad ascoltare, osservare e “sentire” il cane e lui si affiderà a noi.

Rispecchiare vuol dire entrare in sintonia, si potrà percepire lo stato d’animo del proprio compagno cane, sentendoci vicino al suo modo di essere per guidarlo nel caso in cui lui abbia disagi emozionali verso sensazioni di maggior equilibrio e stabilità.

Questo processo è da noi chiamato Osmosi Empatica, ossia una sorta di contagio emozionale che permette ai soggetti coinvolti di sentirsi reciprocamente e di trasferirsi emozioni.

L’osmosi emotiva/empatica si fonda su un’assonanza emotiva, un lasciarsi coinvolgere dalle emozioni che l’altro sta esprimendo.

Questa propensione è verificabile anche nei bambini molto piccoli che, prima ancora di capire perché l’altro mostra paura, gioia, tristezza o qualunque altra emozione, vengono coinvolti dal flusso emozionale e si concertano sulla stessa corda emotiva.

Nel momento in cui comunichiamo con un’altra specie il linguaggio del corpo o comunicazione metaverbale assume una rilevanza molto forte, questo vale anche tra umani, le emozioni si trasmettono da un soggetto all’altro con grande velocità, condizionando l’assetto empatico/emozionale di tutti coloro che sono coinvolti nella relazione.

Le attività di Bau Mirroring fanno parte sia dei Percorsi empatico Relazionali sia delle nostre Discipline Sportive Cinofile Empatico Relazionali riconosciute da FISC e CONI.

Tali discipline ludico sportive vengono realizzate in contesti naturali quali la macchia mediterranea, il fiume, le oasi, il mare, la campagna o i boschi con attrezzi naturali ed hanno lo scopo di permettere ad umano e cane di farsi coinvolgere gli uni dagli altri, non vi sono percorsi, tempi o esercizi prestabiliti ma vi sarà la possibilità per la coppia uomo cane che le pratica di mettersi in gioco nell’intesa comunicativa, sensoriale, motoria e ludica in modo creativo e personale, l’unico elemento da mettere in evidenza sono le capacità empatiche di entrambi.

Se la tesi dell’auto-domesticazione venisse confermata da nuove scoperte potremmo dire che se oggi l’uomo è la specie più diffusa sulla terra questo lo si dovrebbe proprio all’alleanza con il cane, a questo patto di amore e collaborazione che il cane ha creato con e per noi!

Questo è un punto importante su cui si fonda la nostra filosofia, ad oggi è arrivato il tempo in cui l’uomo deve restituire al cane questo patrimonio di “forza empatica” che ci ha donato.

Il cane vive con piacere all’interno di un branco misto ma è fondamentale che questo non sia una scusante per l’umano nel non permettergli di esplicare tutte quelle attività che permettono al cane di essere cane, un Percorso Empatico Relazionale è per umano e cane un viaggio alla riscoperta di se stessi.

L’umano e il cane si riappropriano della natura animale, quella sopita nell’uomo e quella soffocata nel cane. dall’uomo in una dimensione tale che ormai tanto gli uni quanto gli altri non si ritrovano più.

Oggi abbiamo tutti gli strumenti davanti per consentire al cane di non essere il nostro servo, gioco, trofeo, riproduttore, surrogato di rapporti parentali e capo espiatorio.

L’uomo è intervenuto così profondamente nella vita del cane tanto da averlo modificato profondamente nella morfologia e nella mente fissando tare genetiche che condizionano pesantemente la salute e la mente dei cani.

L’uomo ha manipolato talmente tanto la genetica del cane per svolgere attività, per vincere trofei o per rappresentare stereotipi che ad oggi è quasi impossibile ritrovare quelle caratteristiche che accomunarono il cane di un tempo a noi.

Con il progetto Baumood® si vuole anche esaltare l’importanza del vigore ibrido, di quella selezione naturale che ai tempi di oggi appartiene ormai solo ai cani inselvatichiti, dove senza le pressioni dell’intervento umano i soggetti si accoppiano tra loro in base a criteri di funzionalità permettendo il rinforzo di caratteri e caratteristiche che li rendono più sani, più dotati e più capaci alla vita.

Con questo non vogliamo proporre il randagismo ma vorremmo portare nella coscienza degli umani una testimonianza di quanto troppo l’uomo ha alterato il cane e vorremmo rivalutare la figura del cane meticcio che popola rifugi e canili. e che molto spesso non viene adottato solo perchè non appartiene ad una razza specifica.

L’uomo ha potuto giovare nella sua vita della compagnia del cane, ai nostri tempi forse per il cane non si può dire lo stesso, siamo intervenuti in modo invasivo, nelle loro abitudini, nella loro morfologia, nella loro mente, nei loro legami, nei loro “organi”, nella loro comunicazione, che è incredibile spiegare come ancora loro possano conservare un equilibrio mentale assai più stabile dell’uomo.

Ciò nonostante alcuni problemi di convivenza vengono alla luce, possono essere indicati tra comportamenti indesiderati, fraintendimenti, richieste educative da parte dell’umano fuori dalla portata del cane o disagi emozionali che per nostra scelta abbiamo deciso di chiamare così invece di utilizzare il termine molto più noto di disturbi del comportamento.

Questa scelta sta nel fatto che quelli che sono identificati come disturbi comportamentali non rispecchiano la nostra visione biocentrica delle cose.

Il cane nella nostra vita è soggetto a molte modificazioni e privazioni che in alcuni casi lo inducono ad avere dei disagi/disordini emozionali, questo deve rappresentare un punto di partenza per il loro umano nel viaggio che lo porterà a comprendere e soddisfare i bisogni del suo compagno cane.

Deve esserci una presa di responsabilità da parte dell’umano che se ci sono dei problemi questi vanno rintracciati nel modo in cui facciamo vivere e condizioniamo il cane.

Non è il cane ad essere in errore ma siamo noi a non essere in grado il più delle volte di leggere le richieste di aiuto del cane.

Questo è un punto di partenza, abbiamo visto come l’empatia con il cane sia stata la forza che ha generato una serie di cambiamenti e il dominio della specie umana sulla terra, l’empatia quindi non è un concetto astratto o di cui ci si riempie la bocca in tante occasioni ma è il motore più importante che ci spinge a cambiare, ci porta conquiste e rende le nostre vite più profende, empatia infatti significa sentire dentro l’altro e mettersi nei suoi panni.

Il termine empatia è stato coniato da Robert Vischer, studioso di arti figurative e di problematiche estetiche, alla fine dell’Ottocento.

Tale termine nasce perciò all’interno di un contesto legato alla riflessione estetica, ove con empatia s’intende la capacità della fantasia umana di cogliere il valore simbolico della natura.

Il termine empatia verrà utilizzato da Theodor Lipps, il quale lo porrà al centro della sua concezione estetica e filosofica, considerandolo quale attitudine al sentirsi in armonia con l’altro, cogliendone i sentimenti, le emozioni e gli stati d’animo, e quindi in piena sintonia con ciò che egli stesso vive e sente.

Nelle scienze umane, l’empatia designa un atteggiamento verso gli altri caratterizzato da un impegno di comprensione dell’altro, escludendo ogni attitudine affettiva personale (simpatia, antipatia) e ogni giudizio morale.

Fondamentali, in questo contesto, sia gli studi pionieristici di Darwin sulle emozioni e sulla comunicazione mimica delle emozioni, sia gli studi recenti sui neuroni specchio scoperti da Giacomo Rizzolatti, che confermano che l’empatia non nasce da uno sforzo intellettuale, è bensì parte del corredo genetico della specie.

Questo risulta molto importante da tenere presente per l’agevolatore della relazione uomo-animale, questa figura professionale deve poter sviluppare un rapporto empatico tanto con il cane quanto con l’umano, solo in questo modo potrà veicolare correttamente i messaggi al fine di essere compreso profondamente e per mettere la coppia uomo animale in comunione empatica.

Altro aspetto importante del ruolo dell’Agevolatore della Relazione Uomo Animale è quello di poter essere adatto a svolgere il suo servizio in modo proficuo anche in situazioni famigliari in cui sono presenti bambini.

Attraverso un’adeguata comunicazione e attenzione al mondo sensibile del bambino quest’ultimo potrà essere al centro del Percorso Empatico Relazionale in modo da divenire parte attiva al cambiamento ed inoltre altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità di guidarlo nel mondo emozionale per incrementare l’attitudine empatica insita in ogni individuo.

Lo stesso Ministero della Salute sta mettendo in evidenza come la relazione eterospecifica sia di grande importanza nello sviluppo evolutivo del bambino tanto da sollecitare le scuole stesse ad adoperarsi su Interventi Educativi supportati dalla presenza degli Animali.

Utilità della relazione con l’animale:
– Incremento delle autonomie
– Miglioramento delle abilità motorie
– Acquisizione di nozioni biologiche, antropologiche ed etologiche
– Relazione con la biodiversità
– Incremento produzione verbale ed interazione verbale
– Conoscenze e utilizzo della comunicazione verbale, paraverbale e metaverbale
– Incremento dell’autostima
– Sviluppo empatia e quindi della capacità di interpretare i sentimenti e gli stati d’animo
– Riappropriazione e sviluppo di cure parentali
– Sviluppo e accrescimento del senso di responsabilità
– Funzione di valvola di sfogo emotivo.

I risultati in ambito di educazione assistita dagli animali indicano una diminuzione del 50% dei fenomeni di prepotenza nei progetti riguardanti i gruppi classe, una maggiore facilità per le vittime di comunicare il disagio e mettono l’equipe scolastica nella condizione di individuare i soggetti “bulli” e quelli “bullizzati”

Nei bambini l’assunzione della prospettiva altrui si consolida intorno ai cinque anni di vita, anche se in precedenza il bambino è in grado di lasciarsi influenzare dal tono emozionale altrui,.

L’empatia come già detto in precedenza è fortemente connessa alle cure parentali proprio perchè permette al genitore di essere efficacie nell’accudimento del piccolo estendendo il suo sentire per essere in grado si percepire le esigenze dell’altro.

Come è dato sapere grazie agli studi nel mondo animale di Hinde (1977), Bowlby (1989) e Ainsworth (1982),in base alla tipologia di attaccamento che si crea nelle relazioni con la base sicura avremo risultati diversi rispetto l’insieme dei processi mediante i quali si compie lo sviluppo biologico di un cucciolo di animale in particolar modo influenzano le aree della sicurezza,e le capacità esperienziali nei legami e nelle relazioni.

Più è stato completo, appagante, accogliente, costante, sicuro e presente il genitore tanto più il cucciolo avrà rinforzata la capacità empatica, questo è dimostrato anche in ambito umano: cure parentali soddisfacenti permettono al bambino di essere più sicuro di se e di essere più predisposto all’ascolto delle emozioni altrui,

Tutte le specie che portano avanti le cure parentali più a lungo sono quelle che dimostrano una maggiore predisposizione empatica.

Nei cani i cuccioli separati prematuramente dalla madre avranno maggiori insicurezze e difficoltà di autonomia, questo è un’altro aspetto da tener presente, tanto più presto l’umano desidera avere nel suo branco misto sottrando il cucciolo alle cure della madre tanto più gli recherà danno.

Con il progetto Baumood si vuole estendere la propensione empatica nei bambini rendendoli partecipi nei Percorsi Empatico Relazionali da intraprendere con il loro compagno cane, offrendo al bambino una visione comprensibile delle necessità del cane, della sua comunicazione e ponendo una grande attenzione alle emozioni del cane e sue, verranno svolti laboratori didattici con la supervisione e presenza di una psicologa dell’età evolutiva che attraverso esperienze creative cercherà di portare una nuova luce in tema di conoscenza di se e dell’alterità animale e sul rispetto dell’ambiente in cui vive, della biodiversità e della divulgazione della cultura Cruelty free.

I bambini potranno anche partecipare ai percorsi BauBonding con i loro compagni cani dove possono beneficiare delle attività cinestesiche all’aria aperta in contesti assolutamente naturali, nel nostro caso in 2000 mq di macchia mediterranea tra tunnel di cespugli, intrecci di canne, tronchi da scalare, cavalcare. e nascondigli naturali.

Educare il corpo del bambino attraverso il movimento con il cane significa:

– aiutare i partecipanti a farsi carico della propria motricità sapendola gestire

e modulare anche in relazione alle emozioni ed alle tensioni.

– allargare le esperienze, le competenze e la socializzazione

– migliorare autoefficacia ed autostima.

– favorire la sua flessibilità cognitiva.

– collaborare/cooperare con il proprio compagno di attività.

– sviluppare empatia

Attraverso la reciproca comprensione empatica, gli individui sentono nel proprio corpo, le emozioni dell’altro ed,in caso di necessità non si sottrarranno al soccorso e all’accudimento dell’altro..

Educare i bambini all’attenzione ai sentimenti ed incrementare in loro la percezione dell’altro significa portare una nuova luce nel loro futuro, “un bambino alla volta cambieremo il mondo” ma non cambieremo il mondo, se non cambiamo l’educazione.

Nell’educazione bisogna cercare ciò che fonda la persona, la salute, i sentimenti, la capacità ludica, la capacità creativa del gioco.

Quella dimensione ludica che ci fa crescere nella creatività e nel lavoro insieme, anche con le altre specie.

In medicina l’empatia è considerata un elemento fondamentale della relazione di cura.

L’empatia nella relazione di cura è stata messa in relazione a migliori risultati terapeutici.

Per questo l’Agevolatore della Relazione uomo animale, essendo in possesso di tutti gli strumenti necessari, attraverso il compimento di una triangolazione di empatia operante® permetterà il miglioramento della condizione di vita e di convivenza dell’umano e del cane, nel momento in cui questi tre soggetti entrano tra loro in Relazione Empatica generano una forza che è lEmpatia Operante®, tale forza sarà il motore che spingerà l’umano a comprendere le reali necessità del cane, a mettersi nei suoi panni, a cambiare le sue abitudine per il bene del gruppo misto, allargherà le sue conoscenze, avrà nuovi obbiettivi, entrerà in quella che è la dimensione dell’Etologia Empatica del cane.

Come sostiene Myriam Ryboldi: “L’empatia e la sensibilità diventano gli strumenti di connessione che cementano la fiducia stabilita tra i soggetti.”

Il progetto Baumood® ha come obiettivo principale la divulgazione della conoscenza dell’Etologia Empatica del cane ossia quella parte di studio del comportamento del cane che può essere davvero comprovata nell’applicazione pratica dall’uomo sia in ambito privato che non.,

Le nozione di Etologia del cane sono elaborate dagli studi sui lupi o in situazioni di aggregazioni di cani non effettivamente spontanee e anche volendo far fare all’umano esperienze pratiche di questo tipo è assai difficile trovare i luoghi adatti e non è alla portata di tutti.

Se parliamo di Etologia Empatica de cane invece riusciamo a cogliere tutti gli aspetti del comportamento intra ed interspecifico che sono dati dal collegamento emozionali che queste meravigliose creature altamente sociali riescono ad instaurare tra loro, con noi e con le altre specie.

La conoscenza dell’Etologia Empatica del cane è uno strumento importante da mettere a disposizione di tutte quelle nuove figure professionali quali gli Addetti all’Accudimento e il Benessere degli Animali all’interno delle aree Dog Frendly

Tale aree che dopo la nascita proprio del Baubeach® hanno iniziato a prendere piede sul territorio Italiano necessitano di figure professionali qualificate che sappiano mettere i cane al primo posto nei servizi che offrono e che possano essere di aiuto come coadiutori della relazione uomo-animale anche in situazioni di svago o vacanza

Sulla base dell’immagine sotto riportata appartenente alla scuola di Etologia Relazionale® vediamo evidenziato in rosso il termine fruitore, per noi del progetto Baumood® il fruitore dei nostri Percorsi Empatico relazionali è l’umano del cane perchè è su di lui che l’Agevolatore della relazione Uomo Animale dovrà particolarmente porre attenzione,,è l’umano che deve abbandonare tutte le teorie antropocentriche, il cane ha ben chiaro che noi siamo diversi da lui mentre per l’umano è molto difficile astrarsi dal suo essere e sentire, dai suo valori e bisogni, il cane ha già compreso che per qualche strana ragione non amiamo rotolarci nel fango o mangiare cadaveri putrefatti o lasciare i nostri odori in giro in modo intenzionale, già sa che in passeggiata siamo monotoni perchè andiamo quasi sempre nella stessa direzione, ha ben presente che noi esploriamo con gli occhi mentre lui attiva il naso, insomma come già detto il cane sa di essere cane e l’umano deve comprendere come lasciarlo libero di esprimersi secondo le sue pulsioni, necessità, attitudini e dinamiche.

L’umano ha da imparare e se sarà in grado di mettere in pratica quanto apprende il cane potrà ancor più riconoscersi all’interno del branco misto.

Immagine di triangolazione di Empatia Operante della scuola di  Etologia Relazionale®

La triangolazione di Empatia Operante per la Scuola di Etologia Relazionale® è fondamentale come principio teorico nelle co-terapie e pratico nelle attività didattiche e nel momento in cui l’agevolatore della relazione uomo animale deve cooperare al riequilibrio emozionale di un soggetto.

Il disagio emozionale conosciuto da tutti come disturbo comportamentale non è altro che una manifestazione di uno stato d’animo che sta profondamente turbando l’animale tanto da indurlo a dei comportamenti eccessivi o dannosi per se stesso e gli altri.

La cosa fondamentale da tener presente e che per questo ci ha indotto a non parlare più di disturbi comportamentali  è che un comportamento letto con una chiave di interpretazione antropomorfa non rispetta la reale complessità del caso e non permette all’umano di riferimento di comprendere le sue responsabilità all’interno di un processo di “guarigione”.

Il disagio emozionale non è altro che una richiesta di aiuto estrema che l’animale compie per essere soccorso dal suo umano, è una comunicazione che non può non essere ascoltata e l’animale già aveva inviato in forma più pacata ma non è stata soddisfatta.

Vedere le cose secondo questa prospettiva si rimette l’animale al centro dell’offerta di soccorso, troppo spesso vengono utilizzati farmaci, mutilazioni, rimedi estremi, troppi animali vengono segregati, soppressi e abbandonati per questa mancanza di coscienza.

L’agevolatore della Relazione uomo animale in situazioni di disagio comportamentale offrirà il suo supporto ad umano e animali per ristabilire un equilibrio venuto a mancare a causa di bisogni non soddisfatti, di necessità non comprese, di segnali non letti, di vita non soddisfacente, di richieste impossibili da esaudire, di situazioni impossibili da accettare e di ferite dell’animo non curate.

Non possiamo pretendere che l’animale sia una nostra estensione somatica o parentale, non possiamo pretendere che sia solo lui a cambiare ma possiamo ascoltarci e soddisfarci secondo delle modalità che siano accettabili per entrambi.

Il nostro pensiero in merito agli Interventi Assistiti dagli Animali è affine a quello della scuola di Etologia Relazionale® e anche da quanto si evince dalle linee guida stilate dal Ministero della Salute, i cani che partecipano alle AAA con noi non avranno nessuna preparazione specifica, addestramento o indottrinamento a compiere delle attività artefatte.

I cani che partecipano alle AAA devono possedere una predisposizione all’interazione e al contatto con l’umano spontanea e marcata.

Faremo in modo che il fruitore partecipi alle attività con il suo compagno cane in modo da rivalutare a 360° la sua presenza nel contesto famigliare e per migliorare le condizioni di vita per entrambi.

In base al tipo di disagio/disabilità dell’umano si proporranno dei percorsi relazionali diversi e mirati al consolidamento di obiettivi individuati da raggiungere con l’equipè medica e si stabiliranno punti importanti da raggiungere anche per il benessere dell’animale.

In caso di assenza del cane di famiglia per il fruitore verrà messa a disposizione la presenza di più cani che sono in possesso di quelle caratteristiche necessarie al fine che l’attività non sia da loro subita così che il cane idoneo alle AAA non sarà scelto a priori dal coadiutore, ma facendo un percorso di avvicinamento ai vari soggetti, quello che si individuerà come co-terapeuta sarà quello che ha stabilito spontaneamente un legame più marcato degli altri con il fruitore.

Il progetto Baumood®sempre in ambito assistenziale vorrebbe portare avanti il Progetto Umberto D. iniziato dal nostro coadiutore del cane e animali d’affezione Antiniska Carrazza con e grazie a Con Fido nel Cuore – Onlus nel 2011.

Grazie ad Umberto D. 10 cani anziani ospiti del Canile della Muratella selezionati per il progetto per le loro innate capacità relazionali e per la loro predisposizione all’interazione con l’uomo, sono andati in adozione a delle case di riposo per anziani dopo aver fatto un lavoro di istruzione del personale delle strutture e le dovute modifiche ambientali al fine di garantire sicurezza e benessere ai cani.

Il progetto Umberto D è stato il primo in Italia ad avere una così forte valenza sociale data dall’adozione di cani che vista l’età anziana purtroppo normalmente non sono richiesti dalle e famiglie e gli anziani umani hanno trovato un giovamento grazie alla relazione con loro.

Vi sono situazioni in cui l’umano ha deficit di empatia ed in questo caso è molto difficile poter fare degli interventi produttivi, fino ad arrivare a situazioni patologiche all’interno delle quali sarebbe assolutamente importante evitare qualsiasi forma di presenza animale.

Sul ruolo dell’empatia in clinica il rovescio della medaglia è costituito dai disturbi o patologie associate ad una diminuzione delle capacità empatiche dei pazienti.

Un altro punto importante sulla riflessione empatica da noi proposta e sulle “possibili devianze della relazione zooantropologica” è il tema della Schizofrenia Empatica affrontato dall’Etologa Relazionale Myriam Riboldi ispirandosi al punto di vista di Jane Goodall.

Ad oggi in quasi tutte le famiglie è presente un animale “domestico” e gli umani tendono a sviluppare con lui dei forti legami tanto da non poterlo mai considerare cibo, nessuno mangerebbe un cane o un gatto dopo averne avuto uno in famiglia.

Lo stesso discorso però non vale purtroppo per quelli che sono considerati animali “da reddito”, mentre amo e coccolo il mio compagno cane permetto che altri animali come lui, con i suoi stessi sentimenti, con le sue stesse emozioni e paure vengano imprigionati, torturati, maltrattati e uccisi.

Permettono ad altri di compiere queste barbarie per loro, permettono che qualcuno infligga dolore, prigionia e morte al posto loro.

Non sono in grado di capire che dietro quell’incontro di sguardi che produce attaccamento e ossitocina con il loro compagno animale vi è lo stesso sguardo di una mucca, un coniglio, un maiale, una capra, una pecora, un cavallo, una gallina,

Myriam Riboldi: “Ci sono animali con i quali l’uomo si è precluso ogni opportunità di comprensione reciproca negando loro persino la possibilità di mostrarci le loro potenzialità cognitive, emozionali e relazionali.

La Schizofrenia Empatica  è la disconnessione emozionale nei riguardi di questi animali da parte di molti umani.

 

 

Questa distonia o schizofrenia empatica si verifica anche in tutte quelle situazioni in cui ci propongono in spot pubblicitari l’immagine della mucca serena e “massaggiata” che poi verrà portata al macello o quando si dice che la carne e/o i derivati li si prende dall’allevatore che prima trattava bene l’animale ma il cui poi risultato è lo stesso, lo sfruttamento e la morte.

L’obiettivo di un progetto culturale sensato e rispettoso delle persone e degli animali deve cercare una strada per attivare tre livelli:

– Emotivo e affettivo

– Cognitivo

– Comportamentale

Riguardo a questi argomenti il progetto Baumood® si schiera assolutamente in una posizione cruelty free coinvolgendo i soci delle associazioni che gli hanno dato vita nella presa di coscienza e di empatia nei riguardi di tutte le specie viventi e verso la scelta di un’alimentazione priva di animali e derivati.

Il progetto Baumood® rifiuta qualsiasi forma di sperimentazione animale, gli zoo acquatici, la caccia e la pesca, i circhi con animali, i bioparchi, il commercio illecito di animali, l’industria dell’abbigliamento e quella alimentare, lo sfruttamento animale e la sua mercificazione.

Responsabile Nazionale della posizione cruelty free e della comunicazione del progetto Baumood® è Rita Ghilardi.

Responsabile Nazionale del progetto Baumood® delle attività di Etologia Empatica e Tecnico Nazionale degli Sport Cinofili Empatico Relazionali è Patrizia Daffinà.

Responsabile Nazionale del progetto Baumood® delle attività di Etologia Empatica, Tecnico Nazionale degli Sport Cinofili Empatico Relazionali e Agevolatore della Relazione Uomo Animale esperta in disagi emozionali è Antiniska Carrazza

bibliografia:

Myriam Riboldi: Scuola di Etologia Relazionale

Il legame ancestrale tra uomo e cane – 21 gennaio 2018 di Andrea Spinosa

Tiziana Franceschini – Radio24 – “Chiedimi se sono felice”

Wikipedia

Roberto Marchesini – L’empatia nel mondo animale – Lineamenti di zooantropologia – Aterità l’identità come relazione – Etologia Filosofica – I bambino e l’animale

Hinde (1977), BEHAVIOUR OF ONEYEAROLD RHESUS MONKEYS IN A STRANGE. SITUATION. BY J. Stevenson-Hinde M. Zunz R. Stillwell-Barnes

Bowlby (1989) e Ainsworth (1982) THE ORIGINS OF ATTACHMENT THEORY:
JOHN BOWLBY AND MARY AINSWORTH
INGE BRETHERTON

IV CONGRESSO MONDIALE EDUCATIVO DELLE “SCHOLAS OCCURRENTES”

Ministero della salute e IAA

Empatia Operante – Scuola di Etologia Relazionale

Correlati neurali dell’empatia per il dolore altrui Andrea Andrenelli

Etologia relazionale, perché accarezzare alcuni animali e mangiarne altri? – Myriam Riboldi

Elisabeth Marshall Thomas – La vita segreta dei cani

Nicholas Dodman – I cane che amava troppo –  Se solo potessero parlare

Bruce Fogle – La mente del cane – Conosci i tuo cane –101 DOMANDE CHE IL VOSTRO CANE VORREBBE FARE AL SUO VETERINARIO SE POTESSE PARLARE

Patricia McConnell – A’altro capo del guinzaglio

Patrick Pageat – Cani si pasce padroni si diventa

Jan Fenne – I migliore amico del cane – Ascolta il tuo cane – Parla con il tuo cane

Angelo Vaira – Dritto al cuore del tuo cane

Myriam Ribodi – L’amore che dai è l’amore che resta – Vi racconto Cascina Myriam – Un Viaggio nel’Etologia Reazionale

Leonardo Caffo – Adesso L’umanità – Fragie Umanità – La vita di ogni giorno

Turid Rugass – L’intesa con i segnali calmanti – Aiuto il mio cane tira

Martina Nagel, Clarissa V – o stress nel cane

Karen Overall – Manual of ClinicalBehavioral Medicine for Dogs and Cats

Linda Teinton-Jones – i TTouch per il cane

Barry Eaton – Dominanza reatà o mito?

M. Hoffmann, Ed. Konemann  IL LINGUAGGIO DEL CANE – L’EDUCAZIONE DEL CANE

Stenley Coren –L’INTELLIGENZA DEI CANI

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