SHAPING EMPATICO© E IAA



SHAPING EMPATICO© – Graziano con Pireneo ex randagio di M.te Livata

SHAPING EMPATICO© E IAA

Utilità:

  • Apprendimento
  • Incremento abilità
  • Modellaggio Abilità
  • Incremento Autonomia
  • Incremento Autostima
  • Potenziamento Empatico
  • disturbi del Comportamento – Disagi Emozionali
  • Educazione zooantropologia
  • Educazione alla biodiversità
  • IAA – AAA – AAE
Copyright

Precedentemente abbiamo parlato dello Shaping Empatico©, cos’è e come si applica nella vita tra uomo e cane per favorire una forma di apprendimento, un superamento di un disagio e una risoluzione pratica di una difficoltà.

Adesso analizziamo come lo Shaping Empatico© gioca un ruolo importante nel momento in cui ci occupiamo di una triangolazione empatica in tema di co-terapie ossia IAA.

Il coadiutore del cane, il fruitore ed il cane stabilisco una relazione “privilegiata” durante gli IAA, tale relazione permette al fruitore di superare difficoltà fisiche o psicologiche.

Un elemento che entra in gioco in questo processo è lo Shaping Empatico veicolato anche grazie all’Osmosi Empatica © che si genera nella relazione tra co-terapeuta, fruitore e coadiutore del cane.

Facciamo un esempio di questi processi rispetto ad un caso clinico seguito numerosi anni fa in una comunità per ragazzi con “disabilità e autismi”.

Vi racconterò di Paolo, ragazzo di una ventina d’anni affetto da una grave forma di autismo.

Paolo era un ragazzone alto 180cm per un 100kg, oltre al problema dell’autismo aveva un deficit visivo a causa dell’assenza di un occhio e dei problemi uditivi dati da forti otiti.

Paolo era in una forte condizione di disagio evidente anche nella callosità della sua mano destra data da continui morsi che si auto-infliggeva dopo terribili urli che stavano ad indicare una sua saturazione di una condizione che gli stava stretta.

Questo nell’ora in cui lavoravamo insieme accadeva ripetutamente così come ripetutamente accadeva che Paolo dopo dell’essersi morso passava ad aggredire gli operatori che tentavano di contenere la sua ira.

In particolar modo la sua operatrice che avevo conosciuto nei primi due/tre incontri non era assente ai successivi a causa di una lussazione alla spalla causata proprio da Paolo in un momento d’ira.

Con Paolo lavoravo con Elettra la mia Labrador all’ora di 2 anni.


SHAPING EMPATICO© – Elettra oggi angelo tra gli angeli

Da subito Paolo aveva mostrato con lei una forma di cooperazione, quando andavamo in passeggiata con Elettra al guinzaglio lo facevo passare per percorsi con ostacoli tipo siepi e lui si girava, controllava se Elettra riusciva a fare il percorso con lui e gestiva il guinzaglio al fine che non si andasse ad incastrare tra i rami delle siepi ne lui ne lei.

Questo mi aveva fatto da subito ben sperare visto che normalmente non lo vedevo fare delle attività in comunione con altri.

Notavo che quando Paolo si comportava bene gli operatori gli facevano i “grattini” sul collo e a lui sembrava piacere molto.

Nei casi in cui invece aveva scatti d’ira autolesionisti lo contenevano, bloccandogli le braccia sul tavolo se era seduto o lungo il corpo al fine che non si producesse ulteriore danno alla mano che si mordeva.

Con gli animali avevo imparato ad osservare sempre tutto ciò che ruotava intorno ad una proposta di offerta educativa o “curativa”, a mettere sul piatto della bilancia quante cose producessero un reale beneficio, quanto l’effetto contrario e quante l’effetto nullo.

Nel caso del contenimento per Paolo, l’effetto era nullo, lui non trovava una strada per canalizzare il suo nervosismo e comunque se poteva cercava di allontanare chi non gli permetteva di sfogarsi con la forza di un orso lasciando strette marchiate sulla pelle o slogando articolazioni.

Un giorno mi trovavo sola con Paolo ed Elettra in una stanza, Paolo inizia ad urlare e mordersi la mano, come mi avvicino pensando che lo stessi per contenere lui mi si avventa su un braccio, in quel momento gli dico: “Paolo non mi fare male io ti voglio bene” e gli accarezzo il collo come avevo visto che a lui piaceva.

In quel momento Paolo allenta la stretta dal mio braccio e si rilassa, prende il guinzaglio di Elettra e riprende la passeggiata.

Poco dopo mi trovo in un’area dedicata alle attività dei ragazzi e Paolo era seduto al tavolo con me ed Elettra vicino, gli operatori gli chiedono di svolgere un’attività con dei giochi di legno, Paolo non ne aveva voglia e rilancia il suo urlo ma invece di mordersi la mano o reagire violentemente verso gli operatori si gira da Elettra, l’accarezza e si rilassa.

Attraverso un processo di Osmosi e Shaping Empatico© Paolo aveva trovato una strada per canalizzare la rabbia non più rovesciandola su se stesso o su gli altri ma compiendo un’azione che gli restituiva benessere.

La mia carezza su di lui nel momento di rabbia era servita a ridurre la sua frustrazione e il suo accarezzare Elettra in vece di farsi o fare del male fu un chiaro segnale di modellamento di un repertorio comportamentale che aveva fissato ormai da lungo tempo.

Durante gli Interventi Assistiti dagli animali quindi il coadiutore del cane, il cane ed il fruitore possono partecipare e divenire parte attiva di una triangolazione empatica grazie all’Osmosi Empatica © e lo Shaping Empatico©

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